Itinerari Culturali

La storia Salentina nei Centri Urbani

Il paesaggio architettonico richiama le città della Grecia per la predominanza assoluta delle case bianche "a calce", senza tetto (con solaio), soprattutto in campagna e sulla costa, ma i centri storici sono caratterizzati dal barocco leccese, un lascito spagnolo del Plateresco, che rispetto al Barocco del resto d'Italia si spoglia della sovrabbondanza pittorica degli interni e trasforma le facciate esterne di chiese e palazzi in veri arazzi scolpiti. In ciò, molta importanza ha avuto la locale "pietra leccese", tenera e malleabile e dal caldo colore giallo rosaceo.

Lecce

Città e capoluogo di provincia della Puglia, Lecce è situata nella parte più piana della penisola salentina, a circa 12 km dall’Adriatico e 27 km dallo Ionio. Fondata dai Messapi, verso la metà del III secolo a.C. divenne una stazione militare romana (Lupiae), in seguito trasformata in municipio. Il centro storico ha un tipico assetto medievale solcato da alcune strade che raggiungono i principali monumenti del “barocco leccese”;  si tratta di edifici dalla struttura prevalentemente classica ma le cui superfici sono state rese mirabilmente plastiche dall'uso della “pietra leccese”. Le opere più importanti sono la Basilica di Santa Croce (1548-1646) e il vicino Palazzo del Governo, del Seicento; sulla scenografica piazza si affacciano il Duomo (1659-1670) e il Seminario (1694-1709), con il noto pozzo. Nel centro storico si trovano anche i resti di un Teatro e di un Anfiteatro Romano, risalenti al II secolo; il cinquecentesco Sedile o Palazzo del Seggio; il Castello Spagnolo e il Museo Provinciale Castromediano che ospita un notevole settore archeologico, con materiale proveniente dai vicini scavi di Rudiae.

Otranto

Ponte verso l’Oriente e punta estrema d’Italia, a Otranto si respira un’aria quasi magica; dà nome al canale che separa l’Italia dall'Albania e che mette in comunicazione il mare Adriatico con lo Ionio. Per cinque secoli fu un importante centro bizantino, ma subì un terribile assedio nel 1480 a opera dei Turchi, che massacrarono ben 800 cittadini (i famosi “martiri idruntini”). Il borgo, ancora racchiuso dalle mura aragonesi, è un intrico di viuzze. La Cattedrale romanica è pavimentata da uno dei pochi, quasi integri, mosaici pugliesi. Il vicino Museo Diocesano illustra il patrimonio storico-artistico del Salento; la piccola Basilica di San Pietro, la prima cattedrale dell’abitato, fu eretta nel IX-X secolo con pianta a croce greca. Dopo il 1481 venne ricostruito il Castello Aragonese.

Otranto

Ponte verso l’Oriente e punta estrema d’Italia, a Otranto si respira un’aria quasi magica; dà nome al canale che separa l’Italia dall'Albania e che mette in comunicazione il mare Adriatico con lo Ionio. Per cinque secoli fu un importante centro bizantino, ma subì un terribile assedio nel 1480 a opera dei Turchi, che massacrarono ben 800 cittadini (i famosi “martiri idruntini”). Il borgo, ancora racchiuso dalle mura aragonesi, è un intrico di viuzze. La Cattedrale romanica è pavimentata da uno dei pochi, quasi integri, mosaici pugliesi. Il vicino Museo Diocesano illustra il patrimonio storico-artistico del Salento; la piccola Basilica di San Pietro, la prima cattedrale dell’abitato, fu eretta nel IX-X secolo con pianta a croce greca. Dopo il 1481 venne ricostruito il Castello Aragonese.

Leuca

Il punto esatto in cui le acque dell’Adriatico e dello Ionio si mescolano e dove si fa impercettibile la linea di confine tra Oriente e Occidente, tra passato e presente, tra storia e leggenda; qui si ha veramente l’impressione di essere “ai confini della terra”, al margine estremo della realtà conosciuta.  Il Santuario di S. Maria di Leuca, sebbene ricostruito e rimaneggiato più volte, costituisce una delle attrazioni della località.

Comments are closed.