I Sapori

10 Modi per… assaporare ”Il Salento”

La cucina salentina è una cucina povera per gli ingredienti usati, a partire dalla farina poco raffinata oppure di orzo, più economica di quella di grano; per l’uso dei prodotti della terra salentina come le verdure coltivate e selvatiche oppure le lumache; per l’impiego di pesce azzurro, oggi rivalutato, ma un tempo l’unico tipo di pesce che la popolazione poteva permettersi; per la scarsità dei piatti a base di carne, un tempo troppo costosa per i contadini.

N° 1

Dolce
Il Pasticciotto Salentino

Dolce tipico salentino, di pasta frolla friabile farcita di crema pasticcera, cotto in forno……da mangiare ancora caldo…

N° 2

Bevanda
Caffè Leccese

Il caffè in ghiaccio salentino prevede l’utilizzo del latte di mandorla come dolcificante e sostituto dello zucchero; si prepara il caffè espresso e si versa in un bicchiere colmo di cubetti di ghiaccio, si aggiungono 2/3 cucchiai di latte di mandorla e si mescola il tutto con un cucchiaino..

N° 3

Salato
Il Rustico Lecccese

Il rustico è uno dei protagonisti della tradizione gastronomica Salentina ed è possibile acquistarlo in ogni forno, bar o rosticceria del territorio. É composto da due dischi di pasta sfoglia (il diametro del disco inferiore è di circa 10 cm, mentre quello del disco superiore è di circa 12 cm) ed è ripieno di mozzarella, besciamella, pomodoro e spesso si aggiunge del pepe; viene spennellato con uovo e cotto in forno.

N° 4

Salato
Le Friselle (FRISEDDHE)

La frisella (o friseḍḍa, freseḍḍa, frisa a seconda delle diverse varianti pugliesi) è un tarallo di grano duro (oppure di orzo) cotto al forno, tagliato a metà in senso orizzontale e fatto biscottare nuovamente nel forno così da presentare una faccia porosa e una compatta. è importante distinguere tra la frisa e il pane: la frisa infatti non è pane, ma è cotta due volte (bis-cotto)

N° 5

Salato
Le Pittule

Le pèttole (pèttëlë in Dialetto pugliese, zeppole in Irpinia, scorpelle a San Severo, pèttuli nel Brindisino, pìttule nel Leccese, pàtt’l nel Materano, pèttule nel Potentino) sono pallottole di pasta lievitata e molto morbida e sono fritte nell’olio bollente.

N° 6

Piatto salato
Fave & Cicorie

Un piatto assolutamente da provare. Si passa una forchettata di cicorie nella purea di fave e si arrotolano come se fossero spaghetti: il gusto amaro della cicoria si sposa perfettamente con la dolce pastosità delle fave.

N° 7

Piatto Salato
Ciceri & Tria

(Pasta e ceci) È un piatto tipico della cucina salentina, ma ha origini arabo-siciliane.
Il tocco che dà sapore è una piccola quantità di pasta fritta (tria) aggiunta come ultimo ingrediente alla pietanza.

N° 8

Salato
Le Municeddhe (Lumache)

Si tratta delle lumachine che abbondano in campagna e che si raccolgono generalmente nella stagione estiva, da luglio a settembre, quando la lumaca ha costruito intorno all’apertura una specie di tappo bianco, che in dialetto viene chiamato “panna”.
Il nome singolare che viene dato alle lumachine deriva dal loro colore. Sono gustose preparate in diversi modi, arrostite, bollite o cotte nel sugo.

N° 9

Salato
Le Ulie

L’ulivo è l’albero più diffuso sul territorio salentino, in quanto è una pianta particolarmente adatta alle caratteristiche del terreno e alla scarsità d’acqua. L’olio d’oliva è dunque la produzione principale del Salento, insieme al vino. Attualmente l’olio extravergine d’oliva Salentino ha la Denominazione di origine protetta (DOP).

N° 10

Vino
Il Vitigno Del Salento

I vitigni del Salento sono il Negramaro e il Primitivo. “Negramaro” è la ripetizione della parola nero in due lingue: niger, in latino, e maru, in greco antico.